I Perfetti Estranei – Il blog

Voci categorizzate come ‘Teatro’

Forse ci siamo…

Giugno 6, 2008 · Lascia un Commento

Forse la macchina si è rimessa in moto, forse il testo è stato scelto, forse i personaggi ci sono tutti…

Presto ne saprete di più, tra un po’ ci sarà anche la locandina e quello spazio giallo sulla sinistra verrà riempito.

Presto conoscerete i dipendenti di una ditta molto particolare, conoscerete il loro capo e, soprattutto farete la conoscenza di un attore molto, molto speciale…

 

Francesco

Categorie: Spettacoli · Teatro

Qualcosa bolle in pentola (enigmatico)…

Giugno 5, 2008 · Lascia un Commento

Questa sera grande riunione con gli anziani presso Marnate…

Si discuterà di presidenti italo/svizzeri e cantanti stempiate.

Presto ulteriori aggiornamenti.

Francesco

Categorie: Spettacoli · Teatro

Previously on …. MILLENOVECENTOQUARANTUNO

Maggio 1, 2008 · 3 Commenti

Ieri sera prove semigenerali di montaggio-smontaggio scenografie, di accensione-spegnimento luci, di visione-trasmissione filmati, di recitazione-suggerimenti…

Ci sarebbero tante di quelle cose da raccontare, tanti di quegli inghippi che abbiamo (Mirko specialmente) dovuto affrontare e superare, ma rimandiamo tutti i particolari a dopo lo spettacolo che sta diventando sempre più (con piacere) presente nelle nostre giornate…

C’è materiale a sufficienza per creare un elenco “FAQ: Come non farsi seppellire dagli inghippi prespettacolo” e soprattutto “FAQ: Cosa dovete assolutamente fare prima di pensare di preparare uno spettacolo”…

Ma di queste cose, come ho detto, ne scriveremo dopo lo spettacolo oppure ne parleremo di persona quella sera stessa a seguito della nostra splendida rappresentazione, quindi SE VOLETE SAPERE VENITE E CHIEDETE !

Francesco (sempre più Bohr)

Categorie: Copenhagen · Teatro

E con le mani amore, per le mani ti prenderò…

Aprile 13, 2008 · Lascia un Commento

La macchina è ferma, aspetto, guardo fuori dal finestrino appoggiando la testa al vetro freddo e nel frattempo la tenera casualità del mio iPod Shuffle ha scelto per me…

Butterò questo mio enorme cuore tra le stelle un giorno, 
giuro che lo farò, 
e oltre l’azzurro della tenda nell’azzurro io volerò… 

Vedo la luna velata da qualche nuvola….

CUT

Insomma, tutto questo per introdurre la questione. Questo post è dedicato alle “emozioni facili” (La donna cannone + luna + nuvole + macchina ferma ). E’ giusto cercarle ? 

Tutto ciò si ritrova anche nel teatro: gesti ampi, quasi eccessivi, voci rotte o soffocate, pause eterne, battute spesso recitate rivolgendosi al pubblico.

Il dubbio che mi viene è che tutto ciò sfoci nella pornografia. Nella ricerca di un piacere facile e pronto al consumo, esplicito, palese. L’obiettivo è creare fumo e nascondere l’assenza di basi solide di comprensione del testo.

Io spesso sono tentato da tutto ciò e devo ammettere che a volte ci casco anche, fortunatamente però nella nostra compagnia si è creato un sistema di pesi e contrappesi. Mirko è più esperto e soprattutto la sua è una recitazione più schietta e sentita.

Però la pornografia recitativa è tanto d’effetto ! :-)

Francesco.

 

p.s. Mirko, smentiscimi ti prego !

 

Categorie: Personale · Teatro

Nomi di persone, animali, cose…

Aprile 9, 2008 · Lascia un Commento

Inizio pensierino da prima elementare.

Il liceo che ho frequentato, che per il momento chiameremo “liceo paraponzo”, penso sia stato un ottimo liceo.

Questo è il livello di questo post... Diciamo Naif, per non dire altro...

Questo è il livello di questo post… Diciamo Naif, per non dire altro…

Lo dico sincermente, lo penso e lo sottoscrivo. Forse non è per tutti così, forse la serenità che respiravo io tra quelle quattro mura non è condivisa da altri, perchè forse non tutti trovano positivo quello che ho trovato positivo io (non ditelo a Papa Ratz, ma mi sa che è un po’ tutto relativo :D )

Probabilmente un po’ più di severità mi avrebbe fatto pesare meno le ore di studio che adesso mi precipitano sul collo, però (ripeto è tutto limitato alla mia personalissima persona) il fatto di essere in un grande prato verde piuttosto che in un angusto crepaccio ha permesso che io mi appassionassi a tante cose, mi ha permesso di respirare con serenità l’entusiasmo che in alcuni momenti avvertivo.

Tutto questo non è un’ode al lassismo, ma un ringraziamento a coloro che hanno creduto nelle mie capacità, e hanno apprezzato i miei personalissimi ragionamenti e lavori. Sono queste persone che hanno reso la mia vita liceale una serena vita liceale.

E’ stato al “liceo paraponzo” che ho iniziato a fare teatro, è stato grazie ad alcuni professori del “liceo paraponzo” che mi sono appassionato al teatro.

Sono contento di aver frequentato il “liceo paraponzo” e di aver avuto per cinque anni la professoressa Ripana Eupilina (dai, suvvia, ovviamente non è il nome vero ! ). Mi piace pensare che anche lei sia stata contenta di aver passato cinque anni con me come studente.

Grazie Ripana per il teatro, per l’italiano e per altre cose…

Fine pensierino da prima elementare.

 

Francesco

p.s. Perchè i miei post sono sempre così brutti in confronto a quelli di Mirko ? Mi sento inferiore… 

 

Categorie: Personale · Teatro

Essere o non essere…

Aprile 6, 2008 · Lascia un Commento

La preparazione di questo ultimo spettacolo mi ha portato a riflettere sul mio modo di recitare.

Negli spettacoli precendenti, vuoi per una maggior semplicità del testo, vuoi per una mia immaturità, ho sempre più o meno recitato senza pensare più di tanto al personaggio, lo so che un attore seppur dilettante non dovrebbe confessare una cosa simile, ma come diceva Marcorè imitando Ligabue: “Mi scappava sta confessione”…

 

Direi che questo è un bel modo per presentare il proprio personaggio…

 

Intendo dire che non mi sono mai più di tanto impegnato a cercare di capire il carattere del personaggio che interpretavo andando oltre a quello che esplicitamente diceva nelle battute, non l’ho mai trattato come una persona esistente al di là delle sue battute.

Bohr, forse perchè reale a differenza degli altri, mi ha spinto a considerare il suo pensiero oltre al copione, a cercare di conoscerlo. Nella mia mente si è creata, giusta o sbagliata, un’idea di lui, sostenuta da ricerche biografiche, dalle sue battute, dalla mia fantasia (che forse è di troppo).

Questo cambiamento nell’approcciarmi (sempre citanto Marcorè-Ligabue mi è “scappata” pure questa ultima brutta parola che contende insieme a “problematica” il primato di espressione-finto-ricercata) mi ha spinto a considerare due diversi modi di recitare.

Il primo, più simile al leggere bene, magari con un po’ di enfasi (spesso troppa) è più un presentare il personaggio, la vicenda: è una narrazione. 

Il secondo, che è quello che poco a poco si sta insinuando con questo ultimo spettacolo, corrisponde nella mia mente alla volontà di ingannare lo spettatore cercando di fargli dimenticare la mia faccia e di presentarmi, non come uno che presenta Bohr, ma come Bohr.

Non riesco a dire quale dei due sia meglio, ci sto ancora riflettendo, forse pure qui la verità sta nel mezzo, mi rendo conto però che il secondo è poco accessibile.

Come al solito mi accorgo alla fine che non ho preso nemmeno sta volta una posizione, considero le possibilità, provo a pensarci, ma non decido…

Hai visto mai che nel prossimo post approfondirò qualcosa…    

Categorie: Copenhagen · Teatro

Giusto per capire

Aprile 5, 2008 · 3 Commenti

Perchè si va a teatro ?

Ci si siede, di solito in poltroncine con poco spazio per le gambe, ci si guarda in giro, se si è in compagnia si chiacchiera, se si è da soli si sfoglia il pieghevole che si è ricevuto all’ingresso o che era sul sedile e che forse è ancora sotto al “lato b”.

La scelta del posto dice molto sullo spettatore, non sempre è possibile sedersi dove si vuole, ma se si può decidere vale la declinazione teatrale della solita frase “dimmi dove ti siedi e ti dirò chi sei”.

(continua…)

Categorie: Teatro