I Perfetti Estranei – Il blog

Voci categorizzate come ‘Personale’

autoritratto

Giugno 5, 2008 · 1 Commento

ok, non è proprio la prima volta per me con questo genere di scrittura. più o meno, diciamo, l’ho già fatto ai tempi delle olimpiadi 2006 di torino. un paio di differenze: ero a bardonecchia, nevicava spesso, mi pagavano. ora, le differenze sono tre e magari ce ne sono anche delle altre, ma per tutto il resto non ho mai tenuto un blog, non ho mai risposto nè commentato qualsivoglia cosa nella mia vita su internet. sono sempre stato un ghost reader, un ghost listener, un ghost e basta. non so nemmeno se questa sia una cosa positiva o negativa. non so nemmeno se questo “articolo” o “post” o come diavolo si dica riuscirò mai a pubblicarlo. qui di fianco c’è un bottone su cui c’è scritto “pubblica”, immagino sia così che si faccia. comunque, ritornando a quello che tentavo di dire prima… lasciare una traccia di me non è proprio nella mia top list di attività da svolgere nella vita. a parte quando sono sul palco, per suonare (come è accaduto molte volte in passato, sì, anche io  - come il 99% di voi – avevo una “band” al liceo e anche dopo il liceo), o per recitare. sono timido e più che l’amore, a darmi coraggio è il mio personaggio. se passo attraverso di lui posso dire, fare, baciare, lettera e testamento. sul palco, ovvio. giù dal palco, non avendo alcunchè che mi nasconda agli occhi della gente, è meglio esser un ghost, si rischia e ci si fa male molto meno.

alla fine di solito il personaggio di un testo è quella cosa che senza l’attore non esiste nemmeno. esiste solo sul palco. ho paura di essere proprio come lui, al rovescio. mi serve il mio personaggio per esistere, esser me stesso; e solo sul palco. il fantasma di un fantasma. 

hm.

in 1941 non ho recitato, sono stato “dietro le quinte” (più che altro in realtà ero dietro al pubblico) e ho cercato di assecondare i personaggi che vivevano sul palco. è emozionante fare il regista, non l’avevo ancora mai provato, forse anche di più di recitare.. perchè non si è bene in controllo di quello che sta succedendo sul palco. hai davanti il testo, sai quando le persone che recitano stanno sbagliando, sai quando attraversano cinque minuti di panico e tutto il resto. solo che non puoi fare molto, anzi, quasi nulla. 

ecco perchè la prossima volta recito. mi manca un pò. ora sono di nuovo innamorato del teatro, le emozioni di quando leggi per la prima volta il testo, di quando vedi i tuoi amici che interpretano per la prima volta i loro personaggi, di quando vivi te stesso dentro ad un personaggio. è pauroso e proprio per questo emozionante esser qualcuno di diverso da te stesso (sono insopportabile perfino a me stesso! mi lascerei se potessi farlo!!!) anche per soli 6 mesi.

come diceva mirko citandomi in un paio di post fa, so già che la sera dello spettacolo mi maledirò e maledirò il momento in cui ho scelto di interpretare questo testo. perchè non saprò bene la parte, perchè avrò paura una volta ancora di salire sul palco, e so benissimo fin da ora che la pizza che cercherò di mangiare a due ore dalla entrata in scena mi andrà di traverso come al solito. e penserò “lo sapevo che sarebbe andata così, perchè l’ho fatto di nuovo?! qualcuno si può prendere la briga di uccidermi se l’anno prossimo vorrò rifarlo?!”. proprio come quando mi metto insieme a qualcuno.. so bene che al 99% dei casi andrà a finire in casino, ma ogni volta sono affascinato dal provarci comunque. non ricordi nemmeno più che l’ultima volta hai detto “ok, questa è veramente l’ultima volta”.

ma sapete perchè ogni volta si ricomincia da capo?

“Perché non ti rilassi e vai avanti nella vita, non importa quello che è avvenuto in passato o quello che credi potrebbe avvenire in futuro, importa il tragitto santo iddio, non c’è motivo di affrontare tutte le merdate se non ti godi il tragitto. E sai che ti dico? Quando meno te lo aspetti potrebbe capitare qualcosa di bello, più importante di quello che avevi programmato.”

ecco perchè (il film non è kubrickiano, lo so, ma la citazione ci stava. ah, è “…e alla fine arriva polly”)

vediamo se ora riesco anche a pubblicare tutto ciò, sarebbe fantastico

Categorie: Personale

Gammertingen e Biberach e Memmingen, Mindelheim, Kaufbeuren e Schongau…

Maggio 4, 2008 · Lascia un Commento

Andato, lo spettacolo è andato…
È stato davvero difficile stare sul palco per così tanto tempo, è stato davvero complesso il confronto con la figura di Bohr, ma sono soddisfatto e…

Prima ancora che riusciamo ad afferrare quanto sia bella una cosa , questa è già passata…

GRAZIE DI TUTTO !
ALLA PROSSIMA…

Francesco

p.s. Tra poco inizierò a scrivere l’elenco di FAQ che avevo promesso…

Categorie: Copenhagen · Personale

Mentre leggo, studio, monto, filmo, stampo, scrivo…

Aprile 27, 2008 · Lascia un Commento

3…

2…

1…

“Se non avete capito il senso della foto … tanto meglio perchè loro fanno schifo !!!”

DIAMO IL VIA AL PANICO, GRAZIE !
PANICOPANICOPANICO

Categorie: Copenhagen · Personale

Avvistamenti …

Aprile 21, 2008 · 2 Commenti

Pare che “I Perfetti Estranei” siano stati avvistati in tutto il milanese mentre ripetevano convulsamente battute teatrali…

Non siamo/sono spariti/o, semplicemente i giorni passano , il tempo è poco e le battute sono tante… studio, studio fortissimamente studio, come sa chi per “lui” vita rifiuta

Un saluto e un abbraccio a tutto il mio amato pubblico che mi segue e mi permette tutto questo…

Categorie: Off topic · Personale

Hem … Concedetemelo…

Aprile 17, 2008 · Lascia un Commento

Ok, forse non dovrebbe essere questo il tenore dei post di questo blog…

No, non è il verde PD…

Però, visto come vanno le cose in Italia, proporrei di sostituire la grisaglia indossata da Heisenberg e Bohr in qualcosa di decisamente più verde, non so una giacca o una camicia, meglio ancora una cravatta.

Categorie: Off topic · Personale

E con le mani amore, per le mani ti prenderò…

Aprile 13, 2008 · Lascia un Commento

La macchina è ferma, aspetto, guardo fuori dal finestrino appoggiando la testa al vetro freddo e nel frattempo la tenera casualità del mio iPod Shuffle ha scelto per me…

Butterò questo mio enorme cuore tra le stelle un giorno, 
giuro che lo farò, 
e oltre l’azzurro della tenda nell’azzurro io volerò… 

Vedo la luna velata da qualche nuvola….

CUT

Insomma, tutto questo per introdurre la questione. Questo post è dedicato alle “emozioni facili” (La donna cannone + luna + nuvole + macchina ferma ). E’ giusto cercarle ? 

Tutto ciò si ritrova anche nel teatro: gesti ampi, quasi eccessivi, voci rotte o soffocate, pause eterne, battute spesso recitate rivolgendosi al pubblico.

Il dubbio che mi viene è che tutto ciò sfoci nella pornografia. Nella ricerca di un piacere facile e pronto al consumo, esplicito, palese. L’obiettivo è creare fumo e nascondere l’assenza di basi solide di comprensione del testo.

Io spesso sono tentato da tutto ciò e devo ammettere che a volte ci casco anche, fortunatamente però nella nostra compagnia si è creato un sistema di pesi e contrappesi. Mirko è più esperto e soprattutto la sua è una recitazione più schietta e sentita.

Però la pornografia recitativa è tanto d’effetto ! :-)

Francesco.

 

p.s. Mirko, smentiscimi ti prego !

 

Categorie: Personale · Teatro

Nomi di persone, animali, cose…

Aprile 9, 2008 · Lascia un Commento

Inizio pensierino da prima elementare.

Il liceo che ho frequentato, che per il momento chiameremo “liceo paraponzo”, penso sia stato un ottimo liceo.

Questo è il livello di questo post... Diciamo Naif, per non dire altro...

Questo è il livello di questo post… Diciamo Naif, per non dire altro…

Lo dico sincermente, lo penso e lo sottoscrivo. Forse non è per tutti così, forse la serenità che respiravo io tra quelle quattro mura non è condivisa da altri, perchè forse non tutti trovano positivo quello che ho trovato positivo io (non ditelo a Papa Ratz, ma mi sa che è un po’ tutto relativo :D )

Probabilmente un po’ più di severità mi avrebbe fatto pesare meno le ore di studio che adesso mi precipitano sul collo, però (ripeto è tutto limitato alla mia personalissima persona) il fatto di essere in un grande prato verde piuttosto che in un angusto crepaccio ha permesso che io mi appassionassi a tante cose, mi ha permesso di respirare con serenità l’entusiasmo che in alcuni momenti avvertivo.

Tutto questo non è un’ode al lassismo, ma un ringraziamento a coloro che hanno creduto nelle mie capacità, e hanno apprezzato i miei personalissimi ragionamenti e lavori. Sono queste persone che hanno reso la mia vita liceale una serena vita liceale.

E’ stato al “liceo paraponzo” che ho iniziato a fare teatro, è stato grazie ad alcuni professori del “liceo paraponzo” che mi sono appassionato al teatro.

Sono contento di aver frequentato il “liceo paraponzo” e di aver avuto per cinque anni la professoressa Ripana Eupilina (dai, suvvia, ovviamente non è il nome vero ! ). Mi piace pensare che anche lei sia stata contenta di aver passato cinque anni con me come studente.

Grazie Ripana per il teatro, per l’italiano e per altre cose…

Fine pensierino da prima elementare.

 

Francesco

p.s. Perchè i miei post sono sempre così brutti in confronto a quelli di Mirko ? Mi sento inferiore… 

 

Categorie: Personale · Teatro