Prendendo spunto per il titolo direttamente da uno dei programmi di punta ( nel panorama trash ) che sempre e comunque, viene citato durante le prove, rispondo allo pseudo-attacco di Mirko.
Sia chiaro: Francesco è uno di quei radical-chic trendy con gli Apple…
Io radical-chic ?
Si, lo confesso, sono uno di quelli che si considerano talmente oltre la cultura da potersi concedere manifestazioni di “casalinghitudine” ostentata, uno di quelli che si sentono autorizzati a sedere davanti alla televisione ( se volete un po’ di reality-blogging vi informo che l’ho appena cambiata) con sguardo superiore (sopracciglio sinistro alzato come solo pochi sanno fare) mentre guardano le regine del pop-trash che preparano il loro pastone crea-ascolti.
Ascolto band che non esistono ancora e se si iniziano a sentire alla radio cambio rotta ( gli unici rimasti nonostante la radio sono i Radiohead).
Mi piace l’Ikea, lo stile nordico: asettico e funzionale, il design minimal e i Mac.
Leggo il blog di Luca Sofri e guardo le interviste barbariche su internet.
Non capisco nulla di macchine, indosso spesso le Clark’s e mi dondolo tra letture mai finite di classici e libri del calibro di “I love shopping”.
Ora, forse ho esagerato però, sempre seguendo la linea autoriale dei carissimi programmi del filone de Filippi, esasperare le divergenze paga…
Quindi se vogliamo che voi vi affezioniate a noi (non so magari qualcuno sente il bisogno di un po’ di calore umano via blog) è necessario proporvi i vari stereotipi disponibili, in modo da rendere più facile la scelta del vostro preferito.
Lo so, ci manca il cumenda milanese, però prometto di attivarmi per trovare il travestito e ho pure buoni contatti per la ballerina un po’ cicciottella.
Francesco
p.s. Mirko, promesso, nel prossimo post si parla di teatro.