
La macchina è ferma, aspetto, guardo fuori dal finestrino appoggiando la testa al vetro freddo e nel frattempo la tenera casualità del mio iPod Shuffle ha scelto per me…
Butterò questo mio enorme cuore tra le stelle un giorno,
giuro che lo farò,
e oltre l’azzurro della tenda nell’azzurro io volerò…
Vedo la luna velata da qualche nuvola….
CUT
Insomma, tutto questo per introdurre la questione. Questo post è dedicato alle “emozioni facili” (La donna cannone + luna + nuvole + macchina ferma ). E’ giusto cercarle ?
Tutto ciò si ritrova anche nel teatro: gesti ampi, quasi eccessivi, voci rotte o soffocate, pause eterne, battute spesso recitate rivolgendosi al pubblico.
Il dubbio che mi viene è che tutto ciò sfoci nella pornografia. Nella ricerca di un piacere facile e pronto al consumo, esplicito, palese. L’obiettivo è creare fumo e nascondere l’assenza di basi solide di comprensione del testo.
Io spesso sono tentato da tutto ciò e devo ammettere che a volte ci casco anche, fortunatamente però nella nostra compagnia si è creato un sistema di pesi e contrappesi. Mirko è più esperto e soprattutto la sua è una recitazione più schietta e sentita.
Però la pornografia recitativa è tanto d’effetto !
Francesco.
p.s. Mirko, smentiscimi ti prego !
