I Perfetti Estranei – Il blog

Giusto per capire

Aprile 5, 2008 · 3 Commenti

Perchè si va a teatro ?

Ci si siede, di solito in poltroncine con poco spazio per le gambe, ci si guarda in giro, se si è in compagnia si chiacchiera, se si è da soli si sfoglia il pieghevole che si è ricevuto all’ingresso o che era sul sedile e che forse è ancora sotto al “lato b”.

La scelta del posto dice molto sullo spettatore, non sempre è possibile sedersi dove si vuole, ma se si può decidere vale la declinazione teatrale della solita frase “dimmi dove ti siedi e ti dirò chi sei”.

Il Lateral-fondista

Chi si siede in fondo, specie se spostato dalle file centrali, vuole giudicare lo spettacolo. Il “lateral-fondista” (nome inventato in questo preciso istante) è uno spettatore pretenzioso e superiore, è per lui che bisogna recitare con la dizione corretta, pur sapendo che tanto lo spettacolo probabilmente non lo entusiasmerà.

Il sonnolento

Il sonnolento si siede in una fila poco più avanti del lateral-fondista e quasi sempre molto decentrato (spesso proprio nella poltrona più esterna della fila). Nonostante la possibilità di allungare le gambe lo alletti evita la fila che separa i due blocchi di poltrone (quella con più spazio davanti, per intendersi) per il semplice motivo che quella fila è occupata dalla categoria successiva ed è una delle file più visibili. Va a teatro perchè costretto o perchè fino a pochi secondi prima di entrare in sala era convinto di doversi dare una scossa culturale (e cosa c’è di meglio di uno spettacolo preferibilmente lungo, difficile e drammatico). Purtroppo però mentre gli attori recitano lui pensa ad altro e la noia poco a poco lo sovrasta.

“Quello che è partecipe”

Le file centrali comode sono quasi sempre occupati da quelli che tra una battuta e l’altra aspettano con ansia pensando: ” E ora che succede ?”. Si lasciano prendere dalla vicenda in modo genuino, ascoltano e seguono la trama come se invece del palco avessero davanti un televisore. I dialoghi veloci e brillanti sono la loro droga, ridono, si divertono e finito lo spettacolo vanno a bere qualcosa.

Spazio autorità civili.

Le prime file sono occupate sempre da quelli che in qualche modo ricoprono una carica: civile (sindaco, assessore, presidente di qualcosa…) o morale (la signora rispettabile di mezza età ). Non sono in sala per vedere, ma sono presenti per recitare. Le file dietro li percepiscono come parte del palco e loro ne vanno fieri.

Probabilmente quello che ho scritto è solo un ammasso di cazzate qualunquiste, però mi interessa davvero capire perchè la gente va a teatro e soprattutto cosa si aspetta dalla serata… Una bella storia ? Uno spunto per riflettere ? Un impiego ripempi-tempo ? Contatto con altra gente ?

Prossimamente provo a scrivere qualcosa di più profondo.

Francesco

Categorie: Teatro

3 risposte finora ↓

  • Francesco // Aprile 6, 2008 a 3:00 pm | Replica

    No dai … perchè pensi io stessi pensando a te ?
    Forse il fatto che ti siedi sempre in fondo a sinistra ? :-)

    Comunque non c’era nemmeno un po’ di odio !
    Non è quella la categoria che suscita i miei più profondi moti intestinali, almeno loro sono “gente di teatro”.

    A dire il vero poi nessuna di queste categorie suscita in me alcun disprezzo.

  • naigel // Aprile 6, 2008 a 3:26 pm | Replica

    Ok, dai mi correggo dicendo che…

    “Ringrazio il mio pubblico e tutti quelli che mi amano e seguono, perchè è grazie a loro che io oggi posso fare quello che faccio e mi danno sempre una grandissima carica “

  • naigel // Aprile 6, 2008 a 3:28 pm | Replica

    Cheppalle questa schizofrenia di wordpress :-)
    per il resto probabilmente imputabile ad un mio errore di fondo …

    Comunque vale che naigel==Francesco

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